Funzioni direzionali e amministrative

Tale attività viene svolta sia per i fondi pensione negoziali e preesistenti che per i fondi pensione aperti.

Per i fondi negoziali e pre-esistenti l'attività consiste principalmente:

  • nel supporto agli organi del Fondo per favorire lo svolgimento delle attività di competenza, con particolare riferimento alla predisposizione delle analisi e degli studi volti ad agevolare l'assunzione delle decisioni, con evidenza dei relativi vincoli normativi e delle valutazioni di fattibilità ed all'adozione delle iniziative finalizzate all'adozione delle iniziative finalizzate all'attuazione delle decisioni assunte;
  • nel supporto per l'attuazione delle decisioni adottate dagli organi del Fondo, con particolare riguardo alle questioni che presentano particolari profili di problematicità e innovazione;
  • nella predisposizione e l'aggiornamento del manuale delle procedure operative;
  • nell'aggiornamento della nota informativa da consegnare ai lavoratori prima dell'adesione al Fondo, ivi compreso il calcolo dell'ISC e del TER;
  • nell'implementazione di verifiche a campione in ordine allo svolgimento delle procedure operative finalizzate a migliorare le condizioni di efficienza gestionale;
  • nell'assistenza nei rapporti con la Covip, anche nel corso di eventuali accertamenti di natura amministrativa ovvero ispettiva.

Nei Fondi Pensione Aperti l'attività consiste  principalmente:

  • nel fornire il necessario supporto alle strutture operative e direzionali del soggetto istitutore del Fondo Pensione Aperto, al fine di favorire:
  • l'osservanza, nella prassi, delle previsioni contenute nel Regolamento del Fondo, nella Nota Informativa, nel Documento sulle Anticipazioni, nel Documento sulle Rendite e in ogni altro documento che disciplini il rapporto del Fondo con gli aderenti e con le aziende;
  • il corretto ed efficace svolgimento delle procedure operative, avendo a riferimento i vincoli normativi e regolamentari in materia, anche attraverso l'implementazione di verifiche campionarie sui processi amministrativi che presentano un più alto livello di rischiosità (come ad esempio la liquidazione delle posizioni individuali, l'applicazione del regime fiscale, ecc.) e la predisposizione di report periodici sugli standard operativi e sulle tempistiche realizzate nella prassi;
  • l'adeguatezza del complessivo processo di investimento delle risorse, in termini di:
  • coerenza delle strategie di investimento operative rispetto alle policy fissate dall'organo amministrativo del soggetto istitutore;
  • rispetto delle previsioni contrattuali definite nelle convenzioni di gestione finanziaria, di banca depositaria e di altri eventuali outsourcer coinvolti nel processo;
  • conformità delle procedure rispetto al quadro normativo e alle best practices di settore;
  • efficacia dell'architettura dei processi di controllo svolti dai vari soggetti (anche alla luce delle indicazioni contenute nella Deliberazione Covip 16 marzo 2012 sulla Politica di investimento);
  • modalità di gestione di eventuali situazioni di conflitto di interesse.
  • l'adeguata implementazione delle misure di trasparenza nei confronti degli iscritti e delle aziende, con particolare riferimento alla trasmissione della comunicazione periodica annuale, alla procedura di gestione dei reclami, al controllo sui costi applicati agli iscritti, ecc.